Esistono molti modi diversi di vivere su questo pianeta. Chi può dire che il suo è migliore?
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Esistono molti modi diversi di vivere su questo pianeta. Chi può dire che il suo è migliore?
na delle ultime tribù animiste e pagane che vive sui monti Alantika nella regione del Camerun settentrionale abitata per lo più da popoli convertiti al Corano. Alantika infatti significa ” Terra dimenticata da Allah “.
Nel XVII secolo i Komà abbandonarono le ricche pianure del nord per sfuggire alle persecuzioni degli schiavisti mussulmani, rifugiandosi su questi monti inospitali, al confine con la Nigeria, in un paesaggio lunare composto da rocce granitiche sparse in ciclopiche composizioni secondo il capriccio della natura più selvaggia. Continua a leggere
Il paesaggio che attraversiamo in fuoristrada è molto vario: si passa dall’affascinante Rift Valley, alle aride savane dell’estremo sud, alle foreste fluviali che si affacciano sul fiume Omo e sul Parco Nazionale del Mago.
L’immenso fiume Omo si sviluppa lungo quasi 1.000 chilometri, nascendo dalla regione a sud ovest di Addis Abeba per raggiungere il Kenya, dove alimenta il famoso lago Turkana (soprannominato il “Mare di giada”), il più grande lago desertico al mondo. Continua a leggere
Il compito, o la missione, di un fotografo che intenda documentare attraverso le immagini ciò che altri conosceranno mediante i suoi occhi e la sua esperienza vissuta, è di trasferire le emozioni e le testimonianze all’interno del suo apparecchio fotografico, come se non fosse lui il protagonista, ma la sua fotocamera. Per far questo deve immergersi nella realtà che vive in quel momento, dimenticando le proprie esperienze, i propri ritmi, i propri pregiudizi. Non deve giudicare, piuttosto deve sforzarsi di comprendere. Continua a leggere
L’India è il Paese in cui privilegi e povertà, non violenza e fanatismo, potere e rassegnazione, tradizioni antichissime e tecnologie all’avanguardia, ruralità contadina e scoperte industriali, sfrenata opulenza ed assoluta miseria, cruda realtà e galoppante fantasia, occulti misteri e spiazzanti chiarezze, ne fanno un continente unico, irripetibile.
Durante il mio primo viaggio effettuato nel febbraio 2009, ho tentato di riportare con fedeltà obiettiva, durante il mio fotoreportage in Rajasthan, la realtà vissuta di un’India senza veli o stereotipi. Continua a leggere
Per recarsi nei villaggi Mursi occorre essere accompagnati da ranger armati. Questa è un’etnia di valorosi e feroci guerrieri e la scorta armata è obbligatoria. All’ingresso del Mago National Park ci stringiamo sulla nostra jeep per far posto al ranger ed al suo Kalashnikov. Ci addentriamo nel territorio dei Mursi, all’interno della valle. E’ mattina. Ed in questi villaggi è consigliato di entrare solo in mattinata. Continua a leggere
È un popolo dalle tradizioni molto interessanti: pur essendo di religione cattolica, cristiana ortodossa o musulmana, effettua ancora riti pagani e sacrifici animisti in onore della divinità da cui credono discendano loro stessi ed i loro antenati. Osservano e studiano la luna (“lea”) e le stelle (“hikka”) per prevedere il futuro.
In onore dei loro defunti ereggono totem in legno dal nome “waqa”, che possono raggiungere anche un metro e mezzo di altezza e risalire a ben 150 anni fa. Purtroppo molti degli esemplari più antichi sono stati razziati da commercianti senza scrupoli che li hanno rivenduti a collezionisti facoltosi. Continua a leggere
È una popolazione dedita alla pesca che vive sulle sponde del lago Chamo, nei dintorni di Arba Minch (il cui nome, in amarico, significa “quaranta sorgenti”).
Il lago Chamo confina con il lago Abaya: sono separati dal cosiddetto “Ponte di Dio”, una stretta catena montuosa che costituisce una delle aree più spettacolari dell’intera Africa orientale. Continua a leggere
Nel piccolo villaggio di Weyto incontriamo la tribù dei Tsemay, un popolo di agricoltori e pastori.
Sono alti, snelli e dai lineamenti fieri. Le donne indossano una gonna larga in pelle di capra, rifinita con perline colorate e con le piccole conchiglie cipree, che termina con una specie di “coda”, su cui viene assicurato un bastoncino di legno, un chiodo o un monile in ferro che, a contatto con il terreno, lascia un solco. Continua a leggere
I Benna presentano molte similitudini con i vicini Hamer. Sono un popolo di agricoltori e vivono nei dintorni di Jinka. La loro dieta non è molto varia: mangiano prevalentemente cereali e bevono latte.
Le acconciature, sia degli uomini che delle donne, sono pressochè identiche a quelle degli Hamer. Continua a leggere
Costituiscono una comunità di pastori che vive sui Monti Arsi, da cui prendono il nome. La catena montuosa arriva a sfiorare i 4.000 metri di altezza.
Il lago Langano, incastonato come un gioiello tra queste montagne e circondato dalla foresta di Munessa (la più antica d’Etiopia), è situato a 1.200 metri sopra il livello del mare. Le sue acque, pur presentandosi con un colore scuro poco invitante, sono tra le poche considerate balneabili perchè immuni dalla bilharziosi. Continua a leggere
Tra Wolkite e Hosanna, a circa cento chilometri dalla capitale etiope, vive il popolo degli Uraghe, circa tre milioni di individui.
Probabilmente originari della vicina Eritrea, sono un’etnia semitica che divenne, nel periodo dell’invasione italiana, una popolazione di abili mercanti. Continua a leggere
Appena fuori Addis Abeba, sugli altopiani che si estendono oltre la capitale dell’Etiopia, si è già in territorio Oromo.
Sulla bandiera di questo popolo vi è un enorme sicomoro, l’albero della pace, sotto l’ombra del quale si prendono le decisioni più importanti durante le riunioni dei villaggi. Continua a leggere