Deposito stoccaggio cotone organico – Karnataka – India 2015

Il processo di realizzazione dei prodotti tessili in cotone organico prende il via dai campi disseminati tra le fattorie dei coltivatori, dove le piantine vengono concimate e curate con premura sino al raccolto, effettuato esclusivamente a mano dalle abili dita delle donne indiane. Si passa poi allo stoccaggio della materia prima naturale in depositi come questo, in cui ho documentato con le mie immagini l’abilità, la fatica ed il sudore con cui gli operai caricano a mano le enormi balle di cotone sui camion che le trasporteranno alle aziende di trasformazione dove verrà effettuata la filatura e la tessitura.
Ma il cotone, se coltivato e lavorato secondo i metodi tradizionali diffusi negli ultimi decenni, presenta un aspetto ben poco naturale, a causa dell’uso smodato di prodotti chimici antiparassitari.
L’Appachi Cotton Foundation, nata nel 1948 per la tutela del mondo agricolo, si è impegnata nell’erogazione di aiuti finanziari diretti ai contadini che decidano di passare ad un metodo di coltivazione rispettoso dell’ambiente: il progetto “The Cotton Trail” prevede un periodo di sospensione delle coltivazioni per rendere il terreno privo di scorie dannose e pronto per procedere nella produzione bio, riconoscendo contributi a fondo perduto.
In India del Sud, nella regione del Karnataka, tra le foreste di Nagarhole e Bandipur, molte specie animali (elefanti, tigri, cani selvatici, cervi, solo per citarne alcuni) sono a rischio di estinzione soprattutto perché nella monocoltura del cotone vengono utilizzati massicciamente pesticidi e fertilizzanti chimici che inquinano le falde acquifere e l’acqua dei fiumi, oltre a comportare una sempre più bassa fecondità del suolo con la conseguente drastica riduzione delle rese.
Tale progetto intende quindi creare un modello di sviluppo e di produzione del cotone sostenibile che consenta, da un lato, di ridurre il consumo di acqua e, dall’altro, di limitare in modo sempre più considerevole l’inquinamento ambientale, anche nei processi di lavorazione e trasformazione.

Fabrizio Loiacono Photographer.

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